La piattaforma della FIAB per il Treno + Bici

Alla cortese attenzione dell’Assessore Regionale ai Trasporti

           ”                 Al Direttore Regonale di Trenitalia
           ”                 Al Direttore Regionale di RFI
           ”                 Al Direttore Generale di ARST

La piattaforma della FIAB per il Treno + Bici

                  La piattaforma della Fiab per il Treno + Bici
E’ necessario potenziare il servizio treno + bici nel trasporto regionale e, finalmente, farlo partire anche sulle lunghe percorrenze nazionali. Questo è il succo della “piattaforma” FIAB per il Treno+Bici, una serie di proposte per favorire l’intermodalità del treno con la bicicletta, una scelta di trasporto “sostenibile” che aiuta a migliorare l’ambiente e la qualità della vita di tutti. Giovedì 5 marzo a Roma (presso Montecitorio – Camera dei Deputati) si terrà il seminario su “Intermodalita’ tra i sistemi di trasporto sostenibile”, organizzato da FIAB in collaborazione con il Gruppo Interparlamentare per la Mobilità Nuova e Ciclistica. Per l’occasione FIAB ha deciso di rivedere ed aggiornare la sua “piattaforma” di proposte. Compito svolto, in collaborazione con il Consiglio Nazionale, da Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale FIAB per bici+treno). Le proposte per il Treno+Bici, ricordiamo, si son evolute nel tempo, a partire dalle prime battaglie con le quali FIAB ottenne il servizio (che proprio non esisteva) e quelle degli anni seguenti dove in diverse Regioni si ottennero agevolazioni come ad es. l’abbonamento (del quale si è tanto parlato) oppure la gratuità, vagoni speciali, ecc. Nel 2006 sulla piattaforma di allora (più breve e sintetica) furono raccolte migliaia di firme in tutta Italia. Firme ignorate da Trenitalia che, negli ultimi 15 anni, con le Regioni (salvo lodevoli eccezioni) non ha fatto altro che peggiorare il servizio, nonostante ripetute promesse, rassicurazioni, dichiarazioni di buone intenzioni. L’esperienza maturata in questi anni dal responsabile nazionale Fiab, spesso presente ad incontri con diversi vettori delle ferrovie, per proporre soluzioni e migliorie, ha consentito di rendere più dettagliata ed articolata la “piattaforma”, che verrà presentata al Seminario del 5 marzo, e va intesa come un punto di partenza per il “tavolo” proposto da FIAB a Trenitalia, per il confronto con le Regioni, per le eventuali proposte dei parlamentari, ecc. Un punto di partenza, anche, per iniziative di rivendicazione e protesta, ove si continuasse imperterriti sulla strada attuale che vede l’Italia come fanalino di coda dell’Europa più avanzata, più attenta invece alla mobilità sostenibile e allo sviluppo del cicloturismo (un’attività economica in espansione ma che necessità di un sistema efficente di intermodalità).

Febbraio 2015

Integrazione ai Contratti di Servizio per l’intermodalità biciclette – treni

Le proposte di FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta

FIAB Onlus – Federazione Italiana della Bicicletta chiede alle aziende di trasporto ferroviario ed alle  Regioni, nella qualità di soggetti committenti, di collaborare affinché si pervenga ad uno sviluppo intermodale maggiormente generalizzato e uniforme su tutta la rete ferroviaria italiana. Per raggiungere questo obiettivo chiede quanto di seguito specificato. IMPRESE FERROVIARIE  1. La previsione sistematica, in fase di progettazione di nuovi materiali ferroviari o di revamping, di vetture in grado di trasportare un numero adeguato di bici: almeno 15 per convoglio e almeno 20 per convoglio nelle tratte turistiche. 2. L’istituzione di un tavolo tecnico di collaborazione per la miglior riuscita di tali progettazioni in modo da essere davvero funzionali. Del tavolo si chiede ne facciano parte soggetti diversi del mondo associativo che possono dare un contributo frutto dell’esperienza anche di utilizzatori del servizio. 3. L’adeguamento dei materiali ferroviari esistenti come indicato al punto 1. Tale adeguamento potrebbe essere attuato, con risorse minime, sostituendo alcuni sedili fissi con sedili ribaltabili al fine di creare spazi polifunzionali per trasporto passeggeri/ bagagli ingombranti/ biciclette/ passeggini/sci/ etc. in più punti del convoglio. Di seguito i possibili interventi tecnici sulle diverse tipologie di treni oggi esistenti.
  • Sulle vetture doppiopiano asportazione dei sedili (o sostituzione con ribaltabili) e delle pareti vicino al bagno in alcune carrozze a centro treno. Conseguente asportazione di uno dei pali presso le porte.
  • Sulle vetture MDVE (ex-InterRegionali), sulle Ale “piano ribassato”, sui TAF, sui Vivalto, asportazione di 4 sedili (o sostituzione con ribaltabili) in più punti del treno.
  • Sui treni Vivalto, inoltre, asportazione della ‘rastrelliera’ verticale per bici inutilizzata ( a causa delle ganasce di fissaggio inadatte a molti tipi di biciclette) e ingombrante. Per esigenze di sicurezza prevedere l’istallazione di cinghia per trattenere le biciclette addossate alle pareti su entrambi i lati del vestibolo.
  • Sui nuovi treni Jazz, in cui non è stato predisposto spazio bici, prevedere versione con apposito spazio.
  • Consentire l’accesso al vano bici delle locomotive elettriche 464 come previsto dalla ditta costruttrice.
L’esperienza pluriennale evidenzia che raramente le attrezzature progettate hanno risposto alle esigenze di praticità e fruibilità, con evidente spreco di denaro pubblico. 4. L’introduzione di una formula tariffaria scontata (es. abbonamento) che premi i grandi utilizzatori del servizio (es. Regione Toscana e Friuli Venezia Giulia) 5. Permettere una ricerca avanzata degli orari sul sito www.trenitalia.com che consenta di “filtrare” solo i treni che trasportano la bici. 6.Nelle stazioni prevedere un annuncio con altoparlante della posizione della carrozza bici. Si richiede inoltre un’informazione sulla posizione della carrozza bici anche sui tabelloni elettronici, oltre a prevedere un pittogramma adeguato sulla carrozza interessata. 7. La disponibilità del committente ad iniziare l’iter di legge per modificare, in senso favorevole al trasporto bici, le Condizioni generali di trasporto della bici al seguito. 8. Collocazione di spazi polifunzionali in più punti e non nelle ultime carrozze, per evitare il problema ricorrente della chiusura porte mentre si è ancora in fase di carico (per mancanza di personale viaggiante). Prevedere pittogramma bici sulla carrozza interessata. 9. Dove già esistenti vani disabili, apporre anche pittogramma bici(anche all’esterno della carrozza), garantendo comunque la priorità per gli utenti disabili apponendo la parola “riservato”. 10. Dotare i treni di bagagliai per almeno 25 biciclette lungo le tratte particolarmente utilizzate da cicloturisti come nel caso del Trentino. 11. Dotare il servizio regionale di bagagliai per biciclette molto capienti (tipo ex-postali ristrutturati, da 90 bici, al momento in dotazione in Veneto), da agganciare ai convogli secondo necessità per eventi particolari, al fine di permettere trasporto bici al seguito alle comitive numerose, o per i momenti di affollamento sulle tratte turistiche. Prevedere costi concorrenziali (se non nulli per i bagagliai) per le comitive, trattandosi di iniziative di promozione di mobilità sostenibile, nonché di clientela comunque acquisita per Trenitalia (o altro vettore) che in questo modo non utilizzerebbe il mezzo motorizzato privato. 12. Gratuità trasporto bici al seguito (vedi Puglia, Campania, Marche, Liguria e Basilicata) o altre agevolazioni e offerte promozionali come incentivo all’utilizzo bici+treno. 13. Rispetto dell’articolo 6 del  DECRETO LEGISLATIVO 17 aprile 2014, n. 70  e dell’art. 5 del Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario. LUNGA PERCORRENZA Attualmente è precluso il trasporto della bicicletta che non sia parzialmente smontata e riposta nella sacca pertanto si chiede di adeguare le carrozze in composizione per la lunga percorrenza nazionale (Frecce, IC ed ICN), a standard europei (DB-ÖBB EuroCity) creando appositi vani con posti bici ( almeno 15 ) prenotabili contestualmente al posto del viaggiatore. In orario segnalare i treni con apposito logo per consentirne l’individuazione ai clienti. Su esplicita richiesta della Divisione Passeggeri N/I – Markenting N/I – Product Marketing Frecciabianca il 2 novembre 2011 Fiab comunicò le possibili realizzazioni tecniche per rendere più fruibile il servizio treno+bici sui treni FRECCIA. IMPIANTI FISSI – RFI  1. Facilitare l’accesso delle biciclette nelle stazioni con la sistemazione di scivoli lungo le scalinate e rampe all’esterno per evitare barriere architettoniche. 2. Installazione di apposita segnaletica, orizzontale e verticale, per facilitare il movimento delle bici nelle stazioni, per l’accesso alle scale dotate di canaline-scivolo o all’esterno della stazioni per evitare barriere architettoniche. 3. Riservare parte degli spazi esterni delle stazioni a parcheggio sicuro e coperto per bici. 4. Prevedere segnaletica dedicata unicamente alle bici. 5. Riservare parte degli spazi esterni delle stazioni anche posteggi bici chiusi, custoditi o no, per evitare furti e vandalismi, con entrata riservata ai fruitori. Prevedere tariffe agevolate per abbonati Trenitalia. 6. Nelle stazioni, all’arrivo dei treni ciclabili annunciare con altoparlante la posizione della carrozza bici. 7. Prevedere punti di noleggio bici nelle stazioni e, più in generale, l’istituzione di bicistazioni con servizio di custodia, riparazione, vendita accessori. 8. Riservare parte degli spazi esterni alle stazioni a parcheggio per soste brevi per le bici attrezzato con stalli ad “ U “ rovesciato, video sorvegliato e illuminato. Garanzie  In caso di inadempimento prevedere una penale per i servizi non corrisposti. Comunicazione  1.    Campagna divulgativa per la promozione dell’uso della bicicletta con il treno attraverso i più moderni mezzi di comunicazione (siti, social network…). 2.    Campagna divulgativa  per informare sul corretto utilizzo della bici+treno (modalità di trasporto, orari, prezzi…) Per contatti: