ROTATORIA ASSE MEDIANO, analisi dell’incidentalità

logo_cc_fiab

Analisi dell’incidentalità della rotatoria sull’Asse Mediano

 dell’ Ing. Giorgio Demurtas

Il nuovo progetto del comune di Cagliari per la mobilità sostenibile (Bando 19/2013) prevede, fra le varie cose buone, la realizzazione di una nuova rotatoria lungo l’asse mediano.

Al momento in quel punto esistono delle confluenze e non vi è possibilità di attraversare per pedoni e ciclisti. La rotatoria si inserirebbe sull’asse mediano come mostrato da questo fotomontaggio:

confluenzeAM3

Una rotatoria a corsia singola presenta tipicamente un livello di incidentalità che è inferiore del 25% rispetto a un incrocio semaforizzato. Questa incidentalità nettamente inferiore è dovuta al fatto che il numero di punti di conflitto nella rotatoria a corsia singola è il 75% inferiore che nell’incorcio. Questo rende le rotatorie una ottima alternativa agli incroci.

Fonte: Dipartimento dei trasporti degli USA: http://www.fhwa.dot.gov/publications/research/safety/00067/000675.pdf

Ma cosa sono i punti di conflitto? I punti di conflitto vengono utilizzati per valutare la potenziale incidentalitá di un incrocio. Ogni punto indicata il punto nel quale i percorsi dei diversi flussi si incrociano (crossing), convergono (merging) o divergono (diverging), sono cioè i punti dove potrebbe avvenire una collisione. I conflitti possono essere divisi in tre categorie principali:

  • Tamponamento, tipicamente avviene fra un veicolo che svolta senza vedere che dopo la curva vi è un veicolo fermo. Non è tipicamente grave perchè coivolge la parte anteriore o posteriore del veicolo.
  • Confluenza / divergenza. avviene quando due correnti di traffico si uniscono o si separano. La convergenza ha tipicamente conseguenze più gravi della divergenza in quanto la collisione sul lato del veicolo è più probabile.
  • Incrocio: avviene quando due flussi si incrociano. Coinvolgono generalmente il lato di uno dei veicoli e sono il tipo di conflitto più grave, che causa più spesso ferite o morte.

Nel caso della figura soprastante l’incrocio ha 32 punti di conflitto, mentre la rotatoria solo 8.

Che dire della sicurezza della nuova rotonda? La risposta non è ovvia per tutti. Mi son deciso quindi ad eseguire una analisi dei punti di conflitto “pre” e “post” rotatoria, a pari funzionalità, cioè risolvendo in entrambi i casi l’attraversamento a pedoni e bici (a raso, o con sottopassaggio) e alle automobili (con rotonda, o passando da ponte vittorio).

    Punti di conflitto con rotonda e attraversamento a raso invece del sottopassaggio ciclopedonale Punti di conflitto senza rotatoria e con sottopassaggio ciclopedonale

In conclusione:

  • la rotatoria in quel punto aumenta enormemente le possibilità di incidenteperchè aumenta il numero dei punti di conflitto (da 4 a 21 per le auto, da 0 a 9 per i pedoni e da 0 a 6 per le bici).
  • Il sotto passaggio (rotatoria o meno) consente una totale protezione di pedoni e ciclisti ed è facile da realizzare perchè da un lato è a livello con la esistente pista ciclabile “via del sale”.
  • Relativamente ai flussi automobilsiti, la rotatoria non è indispensabile per ridurrel’isolamento fra i due quartieri (La Palma e l’Amsicora), perchè questi sono già collegati tramite ponte Vittorio (per le automobili), e la rotatoria prevista su Viale Poetto è finalizzata a migliorare l’accessibilità del quartiere.
  • Per i ciclisti e i pedoni, che hanno bisogno di un percorso più diretto, serve il sottopassaggio dell’asse mediano, non una rotatoria.
  • Il problema dell’alta velocità e conseguenti incidenti sull’Asse Mediano si risolve installando un autovelox permanente, non inserendo una rotatoria che quadruplica il numero di  punti di conflitto e cioè l’incidentalità.

Resto favorevole a tutte le altre rotatorie previste nel progetto in sostituzione di intersezioni semaforizzate.